Mio figlio è disobbediente, anche se gli faccio gli spiegoni

Mio figlio è disobbediente, anche se gli faccio gli spiegoni

Mio figlio è disobbediente anche se gli spiego tutto

 

Bentornato nel blog di Genitori e Boccioli!

 

Oggi voglio chiederti: fai mai gli spiegoni a tuo figlio?

 

Parlando con i genitori mi accorgo che il ruolo guida nei confronti dei figli viene spesso immaginato come un ruolo che si attiva in momenti ben precisi.

 

I momenti degli spiegoni!

 

Qualche mese fa, nella mia famiglia, imperversava la visione del cartone animato “Il re leone”.

Foto di leone con criniera al vento ed occhi chiusi. Scritta "Mamma, guardiamo di nuovo il re leone?" ed emoticondi animaletto con occhioni languidi di bimbo

 

Lo conosci? Si tratta della storia del cucciolo di leone Simba, nel regno del suo branco, destinato a prendere il posto di suo padre capo branco, viene esiliato dallo zio Scar, usurpatore del regno, e una volta cresciuto riscatta la morte del padre Mufasa rivendicando il suo ruolo come re del territorio.

 

Ad un certo punto del film, il leone Mufasa parla con il suo cucciolo.

 

“Guarda, Simba. Tutto ciò che è illuminato dal sole è il nostro regno. Il regno di un re è come il sole, che sorge e tramonta. Un giorno, Simba, il sole tramonterà su tuo padre e tu diventerai il nuovo re.

Simba: E tutto questo sarà mio?

Mufasa: Tutto. Tutto ciò che è illuminato dal sole.

Simba: E i posti all’ombra, allora?

Mufasa: Sono oltre i nostri confini. Non ci devi mai andare, Simba.

Simba: Ma un re non può fare ciò che vuole?

Mufasa: Essere re vuol dire molto di più che fare quello che vuoi.

Simba: Molto di più?

Mufasa: Simba! Tutto ciò che vedi esiste grazie a un delicato equilibrio della natura. Come re, devi capire questo equilibrio e rispettare tutte le creature, dalla piccola formica all’antilope saltellante.

Simba: Ma, papà, noi le mangiamo le antilopi.

Mufasa: Si, Simba, ma lascia che ti spieghi. Quando moriamo, i nostri corpi diventano erba, e le antilopi mangiano l’erba. E cosi siamo tutti collegati nel grande cerchio della vita.

 

Ecco, ogni volta, in questo momento magico, ogni volta, io mi dico, imitando a modo mio il romanesco: eccaaallà, è arrivata la supercazzola di Mufasa! Il momento dello spiegone!

 

Adesso ti spiego cos’ha di comico quel momento per me.

 

Mufasa si mette a parlare del cerchio della vita, invece di concentrarsi nello spiegare nel dettaglio al figlio quanto pericoloso sia quel territorio, e che anche lui – un leone adulto – se può evita di andarci.

 

Infatti dopo, Simba, appena può, cosa fa? Va esattamente nelle zone proibite.

 

Lo zio Scar, infatti, lo convince che sia un posto interessantissimo, puntando sul fatto che pur essendo un luogo pericoloso, è un luogo per soli leoni coraggiosi.

 

Ma perché Scar ha una strada così spianata nel manipolare il piccolo Simba?

 

Ti rispondo tra qualche riga, torniamo a qualche esempio su due zampe, in molti casi meno pelose di quelle dei leoni.

 

Condivido con te alcuni obiettivi che i genitori della community Genitori e Boccioli hanno scritto per i propri figli, immaginandoli giovani adulti che si muovono per il mondo, senza di loro e senza la loro guida:

 

Vorrei che fossero persone che stanno bene con loro stesse , senza il bisogno dell’approvazione degli altri e nemmeno di noi genitori , che non smettano mai di inseguire le passioni , che siano determinate ed empatiche , che abbiano con noi un rapporto di fiducia , nel quale possono rifugiarsi perché sanno di trovare amore incondizionato e non giudicante

e ancora

Mi piacerebbe che mio figlio diventasse un uomo empatico e gentile,vorrei che guardandosi allo specchio si volesse bene ed avesse fiducia e rispetto per se stesso. La nostra relazione la immagino ricca di amore, complicità,fiducia , accoglienza e perdono. Vorrei che lui fosse certo e sicuro del fatto che ci sarò sempre,che sarò sempre pronta ad accogliere ogni sua gioia, successo,paura e dolore, senza pregiudizio.

 

 

Quanto è possibile perseguire questi obiettivi spiegando a tavolino che non si può sempre fare ciò che si vuole?

 

Un dialogo che somiglia ad una lezione frontale, nonostante sia corredata del fattore momento magico Disney, in cui Mufasa, in qualità di adulto CHE SA, spiega come funziona il mondo a un cucciolo CHE NON SA.

 

Questo può dare a un cucciolo inesperto gli strumenti per decidere da sé ciò che è più sicuro per lui e renderlo edotto dei pericoli che corre?

 

Il piccolo si dovrebbe fidare di ciò che dice il papà “perché lo dice lui”, poi quando diventa un adolescente o un giovane adulto e l’autorità non è più il genitore, si fida del punto di riferimento esterno più di quanto si fidi di ciò che sente. Così sente di non poter contraddire il suo nuovo punto di riferimento, poiché – torniamo a Simba – quando poi fa diversamente da quello che gli ha detto Mufasa, il padre quando lo salva gli dice pure: “mi hai disobbedito!”.

 

I bambini vivono in un mondo che è come un puzzle di cui hanno pochissimi pezzi, e loro cercano di completarlo lo stesso, per capirlo meglio e lo fanno con le poche informazioni che hanno.

 

Così, uso come esempio la comunicazione di Mufasa, e la riformulo come sarebbe stata più efficace:

 

Caro Simba,

in quel territorio vivono le iene. Si tratta di un territorio che loro sentono come casa loro, ed appena entriamo in quel luogo, nulla è più sicuro, nemmeno per me che sono adulto. Tremo alla sola idea che tu vada là, anche quando non ci sarò più, o non sarò con te.

 

Non si tratta di terrorizzare i bambini!

Condividere con loro la tua emozione, in questo caso la paura, consente di far percepire ai bambini che vengono trattati come pari. In questo, c’è una comprensione di fondo per il legittimo interesse di tuo figlio ad esplorare il mondo, e al tempo stesso, c’è un solido motivo per non esplorare il mondo come se ovunque aleggiasse la magia del gioco.

 

Ora, non sembrava davvero il momento adatto per lo “spiegone” sul diritto per tutti ad esistere, e dunque, ad avere ciascuno un territorio!

 

Con una spiegazione autentica ed empatica, e con empatica in questo caso intendo che condivida anche l’emozione dell’adulto, la manipolazione di Scar avrebbe sortito un effetto di gran lunga minore, o nullo!

Foto di bambina di circa 7 anni in arrampicata, con corda di sicurezza e scritta "Diventi una corda di sicurezza che il bambino sa usare"

 

Accompagnali in questo percorso dando loro le informazioni che servono con amore e cura, in ogni tuo messaggio.

 

Perché, se ora sono bambini, poi, lo sai da te, crescono.

Cara Vera, grazie, so bene che i figli crescono! Dove vuoi arrivare?

 

Ti voglio dire che, da quando il figlio è adolescente, è normale che si trovi un altro gruppo di pari, esca nel mondo e trovi nuove relazioni di appartenenza.

 

Al di fuori della famiglia.

 

E se quel che il gruppo dice è in contraddizione con quello che è stato il messaggio della famiglia l’adolescente si trova diviso e deve scegliere a quale voce dare ascolto. E avere una sua voce interiore che lo guida, una corda di sicurezza che lo àncora ai propri valori!

Conclusioni

Sono certa che sei arrivato fino a qui, è perché anche tu desideri essere sempre un punto di riferimento per tuo figlio, e desideri contribuire alla crescita di una sua voce interiore solida e a cui possa affidarsi nelle proprie scelte.

 

Ma immagina, tuo figlio alla prima stupidaggine non correrà da te se nella sua esperienza con te ha imparato che lo bacchetterai.

 

Ed è proprio per questo che scrivo articoli ogni settimana! Perchè tu possa coltivare lo spazio sacro che serve per la fiducia tra te e tuo figlio. Se non vuoi perderti nemmeno un articolo, iscriviti alla mia mailing list, per ricevere ogni venerdì i suggerimenti più aggiornati per te stesso e per la tua relazione con tuo figlio!

 

È un lavoro costante di ogni momento della giornata in cui ti relazioni con loro. Altro che supercazzola di Mufasa!

 

All’inizio non ti verrà naturale cambiare lo schema. Facciamo così da generazioni intere e già il passaggio dai regimi autoritari è dovuto ad una consapevolezza maggiore nelle famiglie: prima i bambini dovevano ubbidire ciecamente all’autorità, pena l’umiliazione e il rifiuto, spesso ricevevano anche punizioni fisiche per non obbedire.

Ho scritto più approfonditamente di questo tema in questo articolo.

 

Se invece vuoi approfondire come uscire dagli schemi dei soliti errori con i tuoi figli, scarica il mio eBook!

 

Una guida pratica per cominciare da ora a sentirti un genitore sereno, efficace, nel rispetto dei tuoi bisogni e di quelli dei tuoi bambini.

 

A venerdì prossimo!

Vera

Bibliografia

GONZALES, CARLOS, Bésame mucho. Come crescere i tuoi figli con amore, Edizione Coleman Editore, Catania 2017.

JUUL, JESPER, Il bambino è competente, Feltrinelli Editore, Milano 2017

SAINTE MARIE, ELIANE, Clean Parenting, su coachingforwholeness.com

SIEGEL, DANIEL J. e PAYNE BRYSON, TINA, 12 Strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012

Vera Ghirardini

Ciao! Sono Vera Ghirardini, consulente genitoriale. Aiuto i genitori che si chiedono dove stanno sbagliando, a vivere con leggerezza e armonia, nel rispetto dei propri bisogni e di quelli dei propri figli
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