In che modo il mito della madre perfetta ti rovina la vita

In che modo il mito della madre perfetta ti rovina la vita

2 alleati per liberarsi dal mito della madre perfetta, anche se sai benissimo di non essere perfetta.

Eccoci con un nuovo appuntamento nella rubrica di Genitori e Boccioli. Qualche settimana fa, ho ricevuto nel gruppo Facebook Genitori e Boccioli un commento al mio articolo sulle liti tra fratelli che trovi in questo link.  Una mamma mi chiedeva:

Credo di aver capito che alla fine devo ascoltare entrambe le parte con molta calma cercando di trovare una soluzione adatta per tutti e tre… quindi la soluzione è Ascoltare.. ma molto spesso non si ha ne la forza né il tempo per farlo

Cara mamma, le forze e il tempo sono risorse ad esaurimento, in questo articolo troverai l’elemento chiave per questo annoso problema.

Perché la cura di sé non può essere LA soluzione

Spesso ai genitori, soprattutto alle mamme, viene suggerito di prendersi del tempo per se stesse. Certamente sono una grande fan del prendersi cura di sé: una passeggiata nel parco, un bagno caldo, un’uscita con le amiche.

Tutto molto prezioso e di grande nutrimento.

Al tempo stesso, quante volte ti sei ritrovata con la testa poggiata alle mani a dirti che avresti voluto tempo per te, che eri stanca, e che però non sapevi dove infilare quel tempo? Perché tutto, tutto sembra più urgente, e non può essere rimandato, magari.

E hai voglia ad ascoltare che se non ti occupi prima di te stesso poi non hai nulla da condividere con gli altri: non è cosi facile agire di conseguenza per occuparti di te stesso, anche se in parte, è vero che avrebbe un effetto anche su chi ti circonda, e ora vediamo perché.

La fame, la stanchezza, la solitudine, ti fanno muovere nel tuo mondo in uno stato di allarme.
In questo stato emotivo di stress, si attiva un meccanismo biologico di sopravvivenza antichissimo: il cervello mobilita una risposta di fuga-attacco, uno stato di allerta in cui il battito cardiaco è aumentato, la vista e l’udito si fanno più acuti. Il sangue viene pompato in grande quantità verso i muscoli, in modo da poter attivare velocemente la risposta di attacco o di fuga.

Insomma, il tuo corpo si attiva per reagire a una minaccia come facevano i nostri antenati di fronte a situazioni di pericolo di vita, davanti a predatori ad esempio!

È per questo che in quei momenti, ti capita più spesso di reagire meno lucidamente con i tuoi bambini.

È ugualmente vero che, la maggior parte delle volte, riesci in ogni caso a fare praticamente tutto. Tutto, tranne ciò che ti ricarica e che, apparentemente, serve solo a te.

Due alleati per la vita per aprire la tua vita all’abbondanza

Come abbiamo visto, dunque, se è fondamentale prendersi tempo per sé, questo non è lo strumento principe per fare il salto di qualità che desideri nella tua vita. Ecco perché sto per condividere con te i tuoi alleati preziosi:

  1. Riconoscere il tuo valore;
  2. Stabilire confini salutari.

Ora mi spiego meglio:

Riconoscere il tuo valore

Il lavoro di un genitore viene dato spesso per scontato, come se fosse tutto naturale. Spesso noto anche differenze sul riconoscimento del contributo di mamma e di papà: se mamma porta il bambino, eventuale carrozzina o bimbo in fascia, la borsa col cambio, salviette, pannolini, acqua, da mangiare, e magari le borse della spesa, è tutto normale. Se la stessa cosa la fa il papà, è osannato come un super uomo.

Ora, non mi fraintendere: sì, il papà è un super eroe se fa mille cose. E invece di sminuire il suo contributo, perché “tanto io lo faccio sempre, non è niente di speciale”, occorre che tu impari a valorizzare il tuo, di contributo.

Non è tutto standard e scontato. La cena pronta, il letto fatto, il bambino cambiato 12 volte nella giornata, tutto il tempo che lo hai allattato, quanto ci metti ad accompagnarlo nel suo percorso di addormentamento.

Se tu stessa dai per scontato tutto quello che fai, lo presenterai come di poco valore davanti a te e davanti agli altri.

Ma tu lo sai, come campavano le madri umane, anticamente? Grazie al gruppo! C’era una condivisione degli oneri relativi all’accudimento dei bambini. E adesso, nei nuclei mono-familiari, il carico di tutto finisce quasi sempre sulle spalle di un genitore solo. Di solito sei tu, che leggi.

Ed è qui che entra in gioco il mito della madre perfetta: perché tu sai benissimo che non sei perfetta, ma cerchi lo stesso di fare tutto e dai pure per scontato che lo fai: se anche raggiungi gli obiettivi impossibili che elenchi nella tua lista, poi ne aggiungi altri. Ti vedo, sai?

immagine di bimba che mette le dita a cerchio intorno agli occhi, come a imitare gli occhiali. Scritta: ti vedo!

È quando riconosci il tuo valore, che se ti viene mossa una critica – e sai che succederà, le critiche ai genitori arrivano sempre – sai la differenza tra le parole che ti dicono e quanto vale quel che realmente fai.

Ma non finisce qui. Approfondirò questo tema anche nelle prossime settimane, non vuoi perderti l’articolo vero? Se vuoi ricevere gli articoli del blog Genitori e Boccioli direttamente nella tua casella di posta elettronica, iscriviti subito alla mailing list!

Vediamo ora il tuo secondo alleato nel raggiungere la vita che desideri per te:

Stabilire confini salutari

È arrivato il momento di comportarsi normalmente. Un detto olandese cita:

Comportarsi normalmente è già abbastanza folle.

Nel mondo frenetico di oggi non puoi realisticamente fare tutto. E riconoscere il valore di ciò che fai, ti consente di ristabilire le priorità. Se arrivata a sera sei stanca e senti che sei irritabile, il confine che metterai sarà, ad esempio, di scegliere una cena il più semplice possibile, crackers, bastoncini di carota e prosciutto guardando la tv vanno benissimo. Soprattutto perché sollevarti di un peso, che sia la decisione di cosa cucinare o la preparazione stessa, ti consente di ridurre il livello di cortisolo e di adrenalina nel corpo e avere maggiore disponibilità nei confronti dei bambini.

E lo sai: i bambini sono professionisti dell’osservazione! Noteranno il tuo maggiore relax, e potranno farti da specchio e mostrarti come anche loro si sanno creare maggiore comfort nella situazione.
Mettere confini ti consente di aggiungere un tassello anche quando ricevi critiche.
Oltre a non sentirti intaccata nel tuo valore e nel valore di ciò che fai, puoi rispondere alle critiche con minor reattività e più presenza: M., una cliente mi racconta di come, una volta riconosciuto il proprio valore e messa una sana distanza tra sé e l’invadenza della suocera, ha potuto con lucidità e assertività parlare col marito, per stabilire le modalità di relazione con la signora, in quel contesto.

 

Un altro modo di mettere confini salutari, è eliminare completamente dal tuo frasario le parole:

 

È uguale! È indifferente!

Prendere decisioni sembra un compito ingrato, e cerchiamo di prenderne il meno possibile, e questo anche per…disturbare meno e risultare meno di impiccio. Grave errore! Approfondirò prossimamente questo concetto, intanto dimmi:

In quale ambito senti più utile cominciare con il liberarti del mito della madre perfetta? Scrivimelo nei commenti!

Per accompagnarti nel trasformare le situazioni che portano ansia e sofferenza nella tua quotidianità con tuo figlio, ho scritto un eBook:
Come smettere di ripetere sempre gli stessi errori con tuo figlio.
Ti sarà utile a seminare il tuo giardino per una genitorialità serena, felice e soddisfacente, nel rispetto dei tuoi bisogni e di quelli di tuo figlio.

A martedì prossimo!
Vera Ghirardini

 

Bibliografia

FILLIOZAT, ISABELLE, Nessun genitore è perfetto, Edizioni Piemme, Milano 2011
LAVRIJSEN, ANNETTE, L’arte di non fare niente per vivere slow, Edizioni Slow food, Cuneo 2021
LUMERA, DANIEL e DE VIVO, IMMACULATA, La lezione della farfalla. 7 consapevolezze per rigenerarsi e scoprire un nuovo benessere, Edizioni Mondadori, Milano 2021
MACNAMARA, DEBORAH, Capire i piccoli. Come aiutare a crescere creature imprevedibili e meravigliose: i bambini da 0 a 6 anni, Edizioni Il leone verde, Torino 2018
POLI, ENRICA FRANCESCA, Le emozioni che curano, Edizioni Mondadori, Milano 2019
SIEGEL, DANIEL, PAYNE BRYSON, TINA, 12 Strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino. Una guida pratica con esercizi, schede e giochi, Edizioni Raffaello Cortina, Milano 2021

Vera Ghirardini

Ciao! Sono Vera Ghirardini, consulente genitoriale. Aiuto i genitori che si chiedono dove stanno sbagliando, a vivere con leggerezza e armonia, nel rispetto dei propri bisogni e di quelli dei propri figli
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